La peculiarità del Südtirol Festival Merano è racchiusa nella sua poliedricità: diversi sono i temi che il festival accoglie, uno per ogni sua sfaccettatura.
La musica sinfonica trova spazio nella sezione “Classic”, appuntamento fisso che ospita orchestre, direttori e solisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo, attraverso cui risuonano le note di Mendelssohn e Mozart, Rachmaninov e Arvo Pärt, Beethoven e Brahms.
L’eco delle corti, delle chiese barocche, di un’estetica dello stupore rivive grazie alla rassegna “Barocco”, che porta il pubblico in un mondo di suoni d’altri tempi.
“Colours of Music” abbatte le frontiere per far convergere musica jazz, folk, klezmer, gospel, tango, rock ‘n’ roll e cross over in un viaggio musicale intorno al mondo, tra il Teatro Puccini e il Kursaal di Merano. Le note vibranti e avvolgenti del jazz di Bill Laurance, compositore e pianista vincitore di cinque Grammy Award, sono risuonate mercoledì 2 settembre, appuntamento di spicco per gli amanti del repertorio jazzistico.
Il sabato mattina è dedicato alla musica da camera. “Matinée Classique” crea, all’interno del Pavillon des Fleurs, un’atmosfera di ascolto diversa rispetto ai grandi concerti sinfonici serali: più profonda, quasi confidenziale. Gli archi del Quatuor Zaide, il violoncello di Anastasia Kobekina e il pianoforte di Claire Huangci, in tre appuntamenti (rispettivamente 5, 12 e 19 settembre), regalano la forma più intima della musica classica.
E ancora, le chiese del circondario di Merano diventano la cornice ideale per suoni religiosi e spirituali, che traghettano gli ascoltatori nella sacralità musicale della rassegna “Mystica”. I concerti di “Vox Humana” evocano, nei luoghi suggestivi di Castel Tirolo, Castel Scena, Castel Katzenzungen e della Chiesa Parrocchiale di Lana di Sotto, la magia della musica vocale, mentre “Young Artists Portrait” porta il fresco talento di giovani formazioni e musicisti solisti, per dare nuova linfa al festival.
Il Südtirol Festival Merano riempie di musica, dal 16 agosto al 22 settembre, la cittadina termale e i suoi luoghi più caratteristici: il Teatro Civico, il Palais Mamming e il Kurhaus, che si trasformano così, per 5 settimane, in palcoscenici per le diverse anime delle Settimane Musicali Meranesi. A questi si aggiungono altre tappe storiche, come Castel Baslan a Cermes, Castel Katzenzungen a Prissiano e le mura di Castel Tirolo e Castel Scena: castelli avvolti dal paesaggio vitivinicolo altoatesino, che accompagnano il finale d’estate meranese con le note del festival.