Il racconto dei Festival all’Università Tor Vergata – Università degli Studi di Roma.

Si è svolto il 21 aprile l’incontro “Il racconto dei Festival”, inserito nel calendario delle attività accademiche “I mestieri della musica e dello spettacolo” dedicate agli studenti universitari dei corsi di studi in discipline dello spettacolo e della comunicazione. L’appuntamento ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto sul ruolo della narrazione e della comunicazione nel sistema dei festival italiani, con particolare attenzione alla loro dimensione multidisciplinare e al loro impatto culturale e sociale.
Protagonisti dell’incontro sono stati Lina Di Lembo, direttrice responsabile della rivista IF – il racconto dei festival, e Francesco Maria Perrotta, presidente di Italia Festival, l’associazione che riunisce e rappresenta i festival multidisciplinari italiani, dalle arti performative al cinema, dalla danza al teatro, dalla musica alle nuove forme di espressione contemporanea. A moderare la conversazione sono stati Tancredi Gusman, Professore associato in Discipline dello spettacolo e Docente di Culture teatrali e performative, e Davide Pulvirenti, dottore di ricerca e docente di Progettazione di eventi lirico-musicali, entrambi facenti parte del Corso di Laurea Magistrale in Musica e Spettacolo dell’Università di Roma Tor Vergata che hanno guidato il dialogo stimolando riflessioni e domande da parte degli studenti.
L’incontro ha offerto un’occasione preziosa per esplorare come i festival, oggi, siano diventati spazi di racconto collettivo e strumenti di costruzione di identità culturale. Non semplici contenitori di eventi, ma veri e propri laboratori di pensiero e di comunità, capaci di generare connessioni tra artisti, territori e pubblici diversi.
Nel suo intervento, Lina Di Lembo ha sottolineato l’importanza di una narrazione che sappia restituire la complessità e la vitalità dei festival, andando oltre la dimensione promozionale per raccontare le storie, le persone e le visioni che li animano. Ha evidenziato come il giornalismo culturale debba farsi interprete di un racconto più profondo, capace di cogliere le trasformazioni sociali e artistiche che i festival contribuiscono a generare. Raccontare un festival, ha spiegato, significa raccontare un ecosistema fatto di relazioni, esperienze condivise e processi creativi che si sviluppano nel tempo.
Francesco Maria Perrotta ha posto l’accento sul ruolo strategico dei festival come motori di innovazione e coesione territoriale. Ha ricordato come ItaliaFestival rappresenti oggi una rete fondamentale per la valorizzazione delle eccellenze culturali italiane, promuovendo il dialogo tra istituzioni, operatori e pubblico. I festival multidisciplinari, ha spiegato, sono luoghi in cui le arti si incontrano e si contaminano, generando nuove forme di linguaggio e di partecipazione. In un momento storico in cui la cultura è chiamata a ripensare i propri strumenti di comunicazione e di coinvolgimento, la capacità di raccontarsi diventa un elemento essenziale per costruire futuro e sostenibilità.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della formazione e al rapporto tra il mondo accademico e quello della produzione culturale. I relatori hanno sottolineato come i festival possano rappresentare un terreno di sperimentazione e di crescita professionale per le nuove generazioni, offrendo agli studenti opportunità di confronto diretto con le dinamiche organizzative, artistiche e comunicative del settore.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Musica e Spettacolo presenti, che hanno partecipato con interesse e curiosità, ponendo domande e condividendo riflessioni sulle prospettive future della comunicazione culturale. Il dialogo con loro ha arricchito la discussione, trasformando l’incontro in un vero momento di scambio tra esperienza e formazione, tra pratica e teoria.
Nel corso della conversazione, sono stati affrontati anche i temi della trasformazione digitale e della sostenibilità, due sfide centrali per il futuro dei festival. Di Lembo ha osservato come la comunicazione online offra nuove possibilità di diffusione e accessibilità, ma richieda una maggiore consapevolezza nella costruzione dei contenuti. Perrotta ha aggiunto che la sfida per i festival è quella di mantenere viva la dimensione esperienziale e comunitaria, anche in un contesto sempre più mediato dalle tecnologie.
L’incontro si è concluso con un confronto aperto e partecipato, che ha ribadito la necessità di una narrazione condivisa e consapevole, capace di restituire la pluralità e la ricchezza del panorama festivaliero italiano. L’esperienza ha confermato l’importanza del dialogo tra il mondo accademico e quello della produzione culturale, evidenziando come la formazione universitaria possa trarre grande beneficio dal contatto diretto con i protagonisti del settore.
Un appuntamento che ha lasciato negli studenti entusiasmo e stimoli, rafforzando la consapevolezza del valore dei festival come luoghi di incontro, innovazione e crescita collettiva.