Formare una nuova cultura sostenibile per gli eventi

La Scuola di Ecoeventi nasce nel 2024 come iniziativa congiunta di Legambiente, ItaliaFestival e Università di Siena, nell’ambito del progetto Rigenerazione culturale a emissioni zero”, sostenuto dall’Unione Europea – NextGenerationEU e promosso dal Ministero della Cultura. L’obiettivo è quello di offrire un supporto specialistico per accompagnare la transizione ecologica della filiera culturale attraverso l’empowerment e l’upskilling degli operatori culturali, delle imprese e degli enti pubblici (PMI, enti del terzo settore, organizzazioni profit e no-profit pubblico-privati dei settori dello spettacolo dal vivo, delle arti visive e del settore del patrimonio culturale materiale e immateriale). La scuola mira a formare operatori e operatrici del mondo della cultura e dei festival a organizzare manifestazioni realmente sostenibili, in linea con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e con le principali certificazioni ambientali riconosciute.

L’idea nasce da una consapevolezza crescente: il settore culturale deve anch’esso contribuire in modo concreto alla transizione ecologica, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo modelli organizzativi virtuosi. La Scuola di Ecoeventi è un’esperienza intensiva e formativa: un campus residenziale di tre giorni, ospitato ogni anno a Rispescia (Grosseto), presso il Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente, in concomitanza con Festambiente, lo storico festival nazionale dedicato all’ecologia e alla solidarietà.

Guarda su YouTube le 9 puntate dedicate al progetto “Rigenerazione culturale a emissioni zero”

La prima edizione della Scuola di Ecoeventi si è tenuta dal 9 all’11 agosto 2024, durante la 36ª edizione di Festambiente. È stata un vero e proprio laboratorio pilota, concepito per sperimentare una nuova modalità di apprendimento basata sul contatto diretto con un evento sostenibile in corso di svolgimento.

Il programma ha combinato lezioni frontali, momenti di confronto con esperti del settore, laboratori pratici e visite guidate agli spazi del festival per osservare concretamente l’applicazione delle pratiche sostenibili: dalla gestione dei rifiuti al risparmio energetico, dalla mobilità allestita con criteri ecologici fino alla comunicazione ambientale.

Alla Scuola hanno partecipato 26 persone selezionate tra 36 candidature provenienti da diverse regioni italiane. Si trattava di professionisti e professioniste appartenenti a festival, enti pubblici, imprese culturali e associazioni, accomunati dall’interesse a introdurre pratiche sostenibili nelle proprie realtà. La formula residenziale ha favorito il confronto, lo scambio di esperienze e la nascita di una piccola comunità di pratica sul tema degli eventi verdi.

Il successo di questa prima esperienza ha confermato la necessità di uno spazio formativo dedicato alla sostenibilità nella cultura.

Forte dei risultati del 2024, la Scuola di Ecoeventi è tornata nel 2025, dall’8 al 10 agosto, sempre all’interno di Festambiente (37ª edizione). Anche in questo caso, la formula è rimasta quella di un campus residenziale di tre giorni.

La seconda edizione ha introdotto un numero limitato di 20 posti per garantire un’esperienza più personalizzata. Le lezioni e i laboratori hanno continuato ad approfondire i temi della progettazione sostenibile degli eventi, dell’applicazione dei CAM, della gestione delle risorse, del coinvolgimento del pubblico e della comunicazione ambientale. In più, sono stati inseriti momenti di mentoring e confronto diretto con esperti del settore culturale, dell’università e del mondo associativo.

Un percorso di formazione e di comunità

La Scuola di Ecoeventi non è soltanto un corso, ma progetto più ampio che si articola anche in:

  • Supporto formativo gratuito digitale costituito da webinar e moduli formativi
  • Incontri ed eventi formativi a distanza e in presenza

Lo sportello “l’esperto risponde”: un servizio via telefono e chatbot, che offre approfondimenti su richiesta dell’operatore culturale.

Una mappatura digitale per entrare in contatto con le migliori esperienze nazionali nel settore degli eventi sostenibili e nei fornitori e prestatori di servizi che possano migliorare gli standard ambientali degli eventi

L’iniziativa si rivolge a uoperatori culturali, imprese del settore eventi, enti pubblici e privati, organizzazioni del terzo settore, giovani professionisti e studentesse universitarie interessate a costruire competenze legate alla gestione sostenibile delle manifestazioni culturali.

Impatto e prospettive

Dalla sua nascita, la Scuola di Ecoeventi rappresenta un modello innovativo di formazione per la cultura. Coniuga conoscenze accademiche, esperienze operative e immersione ambientale, proponendo un approccio concreto alla sostenibilità, che si traduce in strumenti, pratiche e reti di collaborazione.

Al termine del percorso viene rilasciato un attestato di partecipazione, ma il valore più grande resta l’acquisizione di un nuovo modo di pensare l’organizzazione culturale: come processo che rispetta e valorizza l’ambiente e le comunità locali.

Con le sue prime due edizioni (2024 e 2025), la Scuola di Ecoeventi ha dunque gettato le basi per una nuova generazione di operatori culturali sostenibili, capaci di coniugare creatività, innovazione e responsabilità ambientale. Le prospettive future puntano ad ampliare la rete di collaborazioni, consolidare le competenze maturate e rendere la scuola un appuntamento fisso nel calendario formativo nazionale del settore culturale.

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Rigenerazione culturale a emissioni zero è un progetto realizzato nell’ambito dell’avviso pubblico TOCC- Capacity building per gli operatori della cultura, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura. ID Progetto PNRRBI-20230001916092/1 – CUP C81B23000610004.