Si chiama “Unconventional Scene. Sound of Youth in Cina” il grande progetto di cooperazione culturale che segna una nuova tappa nei rapporti artistici tra Italia e Cina. Un’iniziativa di ampio respiro, ideata e promossa da ItaliaFestival e l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e di Florentia Village Outlet e la collaborazione di altre istituzioni e partner locali cinesi (Distretto di Sanlitun, Distretto artistico 798, Distretto dell’Area dell’ex concessione italiana a Tianjin).
Il progetto nasce con l’obiettivo di sostenere la diffusione internazionale della cultura italiana e di favorire la mobilità degli artisti, creando nuove opportunità di incontro e collaborazione tra le due sponde del mondo.
“Unconventional Scene. Sound of Youth in Cina” è il cuore pulsante di questa iniziativa: un percorso artistico che racconta la vitalità e l’energia delle nuove generazioni creative italiane, portando in Oriente linguaggi innovativi, sperimentazione sonora e contaminazioni culturali. Il progetto unisce musica, tecnologia e visione, offrendo al pubblico cinese un’esperienza immersiva che riflette la pluralità e la forza espressiva della scena italiana contemporanea.
A sostenere e coordinare questa azione è ItaliaFestival, rete che riunisce i principali festival italiani e che, attraverso la sua capacità di mettere in relazione esperienze e competenze, svolge un ruolo strategico di ponte culturale tra Italia e Cina. La sua missione è quella di promuovere un dialogo costruttivo e duraturo tra istituzioni, operatori e artisti, rafforzando la presenza della creatività italiana sui palcoscenici internazionali e valorizzando la qualità e la diversità delle produzioni contemporanee.
Tra i protagonisti di questa prima fase figurano Simone Bosco, artista e sound designer riconosciuto per la sua ricerca sulle nuove tecnologie applicate al suono, e Prismabanda, formazione musicale che unisce linguaggi e sonorità differenti in un dialogo aperto tra tradizione e innovazione. Entrambi rappresentano l’eccellenza e la vitalità della scena artistica italiana, portando in Cina progetti che coniugano sperimentazione, performance e contaminazione culturale.
Simone Bosco è protagonista di due importanti appuntamenti internazionali: il 18 giugno 2026 si esibisce a Shanghai, all’interno della 15ª edizione del Panda D’Oro Gala Awards, presso il W Shanghai – The Bund. L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC) e sostenuto, per la parte culturale dall’IIC Pechino, è una delle più prestigiose celebrazioni dedicate alle eccellenze italiane e cinesi che promuovono i valori, la qualità e la forza del Made in Italy nel mercato cinese. Il Gala riunisce ogni anno oltre 600 partecipanti, tra istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo culturale, offrendo un’occasione unica per valorizzare la creatività e l’innovazione italiana in un contesto internazionale di alto profilo.
Il secondo appuntamento è in programma il 22 giugno a Pechino nella cornice istituzionale dell’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura; importante occasione per presentare al pubblico cinese e non solo una delle peculiarità del panorama musicale italiano, sempre più rivolto alle nuove generazioni.
Durante le due serate, Bosco presenta “Rebirth”, un progetto innovativo che fonde l’eleganza e la complessità dell’arte barocca con la modernità della musica elettronica e del sound design. L’opera esplora il ciclo della vita come processo di continua trasformazione, ispirandosi al principio secondo cui nulla si distrugge ma tutto si rigenera in nuove forme. Attraverso un linguaggio sonoro e visivo immersivo, Simone Bosco invita il pubblico a sentirsi parte di una permanente rinascita, offrendo un’esperienza multisensoriale che unisce tradizione e contemporaneità. L’utilizzo di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale e la musica generativa guidata, amplifica la dimensione simbolica e poetica dello spettacolo, trasformandolo in un viaggio emozionale tra suoni, immagini e percezioni.
Parallelamente, Prismabanda inaugura il proprio tour in Cina con una serie di spettacoli che toccano alcune delle città più dinamiche e culturalmente vivaci del Paese. Il 13 e 14 giugno la formazione fa tappa a Tianjin, con due serate dedicate all’incontro tra jazz, world music e sonorità mediterranee. Il 15 e 17 giugno è la volta di Pechino, dove il gruppo si esibisce in spazi dedicati alla musica contemporanea e al dialogo interculturale, mentre il 19 e 20 giugno il tour si conclude a Chengdu, cuore pulsante della nuova scena artistica cinese. Ogni tappa è un’occasione per condividere con il pubblico cinese l’energia e la creatività della musica italiana, in un percorso che unisce tradizione, improvvisazione e sperimentazione sonora. Partner dell’iniziativa è il Florentia Village, importante rete internazionale di luxury designer outlet, che ospita le tappe di Tianjin e di Chengdu.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di internazionalizzazione della cultura italiana, sostenendo tournée, residenze artistiche, workshop e momenti di confronto tra professionisti del settore. L’obiettivo è quello di costruire un ponte stabile tra le comunità artistiche italiane e cinesi, favorendo la conoscenza reciproca e la nascita di nuove collaborazioni.
Con “Unconventional Scene. Sound of Youth in Cina”, prende forma una piattaforma di scambio e crescita condivisa coordinata da ItaliaFestival e l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, capace di valorizzare la creatività italiana e di rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Cina, aprendo nuove prospettive per la diffusione dell’arte e della cultura del nostro Paese nel mondo.