Centosessantotto anni fa, a Lucca nasceva Giacomo Puccini. Il compositore, erede della tradizione melodica verdiana, ebbe un legame profondo con la propria terra d’origine, radicamento che non abbandonò mai nonostante il successo internazionale. Se Lucca gli diede i natali, fu Torre del Lago a dargli voce. Ed è proprio in questo borgo che affaccia sul lago di Massaciuccoli che, ogni estate, le sue composizioni tornano a risuonare.
Il Festival Puccini, istituito e organizzato dalla Fondazione Festival Pucciniano del comune di Viareggio, si svolge in estate, nei mesi di luglio e agosto, al Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini di Torre del Lago, situato nel Parco della Musica e della Scultura Giacomo Puccini e distante pochi passi dalla villa e dal mausoleo del compositore toscano. Giunto alla 72ª edizione, quest’anno il Festival avrà luogo dal 17 luglio al 5 settembre e ripercorrerà i grandi classici della tradizione lirica pucciniana.
Ad alzare il sipario sulla nuova edizione sarà l’autentico amore ostinato di Calaf per la glaciale Principessa di Pechino, Turandot, che cela il suo cuore dietro tre mortali enigmi. Lo spettacolo, in scena il 17 e 24 luglio e l’1 e 9 agosto, celebra con un allestimento speciale i cento anni dell’opera, portando le atmosfere orientaleggianti del grande Impero Celeste sulle acque del lago della Versilia. Il cartellone prosegue poi con altri grandi titoli pucciniani: Tosca, La Bohème, Madama Butterfly e La fanciulla del West – drammi lirici attraverso i quali Puccini scrutò l’animo femminile nel momento del sacrificio.
Accanto alle pietre miliari del Maestro lucchese, altri appuntamenti omaggiano il compositore immortale: l’étoile Eleonora Abbagnato danza su musiche tratte da Manon Lescaut, La Bohème, Tosca e Madama Butterfly; il tenore Jonas Kaufmann e il soprano Maria Agresta impreziosiscono con le loro voci, in un’unica serata di gala lirico, i luoghi che ne custodiscono la memoria; Bruno Torrisi, con Puccini, avanti a Dio, si ispira ad All’uscita di Pirandello per raccontare l’anima del musicista sospesa in un limbo, in attesa del giudizio divino.
Il calendario sarà inoltre arricchito da eventi speciali, come la serata di sabato 11 luglio – due ore di viaggio attraverso le colonne sonore di Ennio Morricone e Nino Rota – e la serata di gala di domenica 30 agosto, in cui Plácido Domingo unisce il fascino delle melodie spagnole e napoletane alle più celebri arie dell’operetta e della zarzuela, in un incontro unico tra passione, eleganza e tradizione.