C’è un elemento che distingue il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca da tutti gli altri: un paesaggio che non ha bisogno di essere arricchito, ma costituisce già di per sé uno straordinario palcoscenico a cielo aperto. La Valle d’Itria, situata nel cuore della regione Puglia, tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, è un altopiano collinare di formazione carsica. Nascosti nel grembo di questa depressione si trovano i trulli e le masserie che, assieme ai borghi medievali, custodiscono la musica che lì risuona ogni luglio.
Dedicato all’opera e alla musica vocale, il Festival della Valle d’Itria nasce nel 1975 a Martina Franca da un’idea quasi folle: portare l’opera lirica di ricerca — repertori rari, riscoperte barocche, prime esecuzioni moderne — in un paese agricolo del Sud Italia che non aveva nulla dei grandi circuiti culturali nazionali. Cinquant’anni dopo, in questi luoghi, la musica continua ancora a riecheggiare, definendo l’identità del Festival in modo preciso: un repertorio artistico che porta in scena il belcanto raramente eseguito, la musica barocca e settecentesca riscoperta con filologia rigorosa e le prime esecuzioni in tempi moderni.
Sarà il tema “Mediterraneo. Culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie” a guidare la 52ª edizione del festival, in programma a Martina Franca dal 14 luglio al 2 agosto. Una scelta della direttrice artistica e compositrice Silvia Colasanti che, fedele a una visione aperta e sensibile, porta avanti il percorso delle scorse edizioni; un cammino d’eccellenza che ha meritato nel tempo ben 10 Premi Abbiati, il riconoscimento più prestigioso della critica musicale italiana.
Il filo conduttore di questa edizione vuole essere un omaggio al Mare Nostrum, eletto quasi a decima Musa del festival: da sempre crogiuolo di popoli e culture diverse che lungo le sue sponde hanno plasmato le radici della propria civiltà; linfa creativa inesauribile che ha nutrito miti e leggende; mare di frontiere e di migrazioni. Ecco che le sue acque si fanno veicolo di note che risuonano per raccontare e ascoltare, restituendo la profondità delle esperienze umane, tra speranze, paure e desideri di futuro.
Non una semplice rassegna di spettacoli, ma un’occasione di crescita condivisa per il territorio e per il pubblico, fedele alla tradizione di proposte non convenzionali e attenta alle sfide sociali e al coinvolgimento di nuovi spettatori. Il sipario di questa 52ª edizione si alzerà ufficialmente martedì 14 luglio nel suggestivo scenario del Palazzo Ducale di Martina Franca, inaugurando il viaggio nel cuore del Mediterraneo con l’atteso dittico Pulcinella / La favola di Orfeo.