Dal 18 luglio la XXVI Edizione del Pergolesi Spontini Festival tornerà ad animare piazze e teatri storici delle Marche. Nato nel 2001 per opera della Fondazione Pergolesi Spontini, fondata a Jesi nel 2000, si propone di valorizzare e diffondere la tradizione musicale e teatrale, con particolare riferimento all’opera dei due compositori Giovanni Battista Pergolesi e Gaspare Spontini. La Fondazione inoltre sostiene la creatività e il talento delle nuove generazioni attraverso azioni di educazione, formazione e qualificazione nei mestieri dello spettacolo.
La manifestazione musicale che proseguirà fino al 21 settembre coinvolge Jesi, città che diede i natali a Pergolesi, e i borghi collinari di Maiolati Spontini, Monsano, Morro d’Alba, Montecarotto, Monte Roberto, Poggio San Marcello e San Paolo di Jesi, conosciuti anche come i “Castelli di Jesi” – nome che porta ancora il segno del Medioevo, quando questi insediamenti si cinsero di mura per difendersi dalle invasioni barbariche.
Il titolo scelto per questa edizione è “Accordi disarmanti”, un ossimoro che vale la pena sciogliere. Accordo, dal latino medievale accordare nel senso di “conciliare”, richiama l’idea di trovare un terreno comune. Disarmanti toglie invece qualsiasi volontà di aggressione o critica – descrive qualcosa di genuino, che abbassa le difese. Insieme, le due parole disegnano una visione: quella di una musica capace di unire, di portare pace. Non è un caso che tra gli ospiti ci sia Noa, cantante israeliana e attivista da anni impegnata nel dialogo tra israeliani e palestinesi, attesa il 4 settembre al Teatro Pergolesi.
Oltre 30 gli appuntamenti, dal barocco al classico, dal jazz al pop, affiancando musica, teatro, danza, cine-concerti, scoperta del territorio e progetti di inclusione. Tra interpreti internazionali e giovani talenti, il primo appuntamento, sabato 18 luglio a Morro d’Alba, è dedicato a due giganti del Novecento americano, “Gershwin and Bernstein Songbook”. Suona il Time Machine Ensemble, affermata compagine di giovani musicisti in residenza, uno dei fili rossi di una rassegna che torna, ogni estate, nella terra di Pergolesi e Spontini.